Primarie San Ferdinando di Puglia, il candidato Demichele: «Disegnare nuovi scenari di crescita e sviluppo per il bene comune»
(17 gennaio 2012) SAN FERDINANDO DI PUGLIA- Ancora pochi giorni e i cittadini di San Ferdinando avranno l’opportunità di scegliere il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Le elezioni primarie si svolgeranno, infatti, domenica 22 gennaio, in piazza Umberto I, presso il centro “Don Tonino Bello”. Tre gli aspiranti alla carica di primo cittadino, tutti candidati del Partito Democratico molto noti per la loro attività politica sul territorio: si tratta di Giacomo Demichele, Michele Lamacchia e Andrea Patruno. In vista di questo importante appuntamento,il dottor Giacomo Demichele offre ai lettori, in una lettera aperta, alcuni spunti di riflessione sul futuro della città, sottolineando la rilevanza della modalità condivisa di scelta del candidato sindaco.
Proponiamo il testo integrale della sua missiva: “Caro direttore, alla vigilia dello svolgimento delle Primarie del centrosinistra a San Ferdinando di Puglia (si terranno domenica 22 gennaio) mi rivolgo, cortesemente, ai suoi lettori per consegnare, in maniera ideale, alcune riflessioni che spero siano utili per la scelta del candidato sindaco.
Il metodo è la collegialità e la condivisione. Le cose bisogna dirle prima e non dopo. Devono essere chiare e non contorte. Devono aprire al futuro e non raccontare il passato, che ha sempre luci ed ombre e che deve essere affidato nelle mani della storia.
Per questo ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura alle Primarie. Per offrire ai cittadini la possibilità di scegliere una proposta politica diversa, anche se all’interno dello stesso Partito Democratico, e per non rischiare di circoscrivere il recinto delle Primarie ad una conta interna.
Con questo spirito ho anche messo in gioco il mio futuro: solo cinque anni però, il tempo per valorizzare e irrobustire una nuova e giovane classe dirigente per San Ferdinando e per il territorio.
Trinitapoli, a pochi chilometri da noi, nell’ultima campagna elettorale, ha visto tre giovani trentenni competere per la guida della loro città. Segnali di speranza e non fotografie sbiadite e ingiallite del passato a cui bisogna essere riconoscenti ma non devoti.
Amministrare significa gestire l’ordinario ma, soprattutto, disegnare nuovi scenari di crescita e sviluppo. Non è normale che a farlo non siano i nostri ragazzi che quella realtà poi dovranno viverla in prima persona; non è normale che loro debbano sempre imparare senza mettersi in gioco. Sarebbe invece normale che noi, con chiarezza, facessimo scelte per passare questo benedetto testimone.
Al bando le autocelebrazioni: di “un uomo solo al comando” ne conosco uno e basta. Era Fausto Coppi, così definito nelle radiocronache storiche di Mario Ferretti.
C’è tanto da fare: riordinare i servizi, fare una seria programmazione, intercettare progetti non più solo locali ma a scala più ampia, colorare e dare una nuova veste alla città, valorizzare le nostre eccellenze e i nostri prodotti, mettere in rete le qualità, investire in politiche sostenibili.
Voglio, con la futura squadra da subito, costruire un piano per il lavoro capace di intercettare grandi investitori nel nostro territorio che possano innestarsi nei circuiti che noi ben conosciamo. Insomma, serve dinamismo, coraggio e la volontà di ritrovare il senso del bene comune.
Adesso. Non c’è più tempo da perdere.
Grazie a tutti coloro che decideranno di spingere questo movimento e che, in questi giorni, mi stanno dando la carica giusta per essere pronto ad assumere questa responsabilità”.
Cordiali saluti,
Giacomo Demichele
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